Osteopatia

L'Osteopatia è una medicina complementare scoperta alla fine del 1800 dal dottor A.T. Still.

Il riconoscimento del titolo di "Dottore Osteopata" risale al 1896 nel Vermont, seguito a ruota dal Nord Dakota e dal Missouri.
Attualmente l'Osteopatia è riconosciuta in Inghilterra, Francia, Belgio, Germania e in via di riconoscimento in molte altre parti del mondo.

L'Osteopatia è basata su alcuni principi: 1) il corpo umano è una unità funzionale; 2) la struttura e la funzione sono interdipendenti; 3) il corpo ha potere di autoguarigione, se stimolato adeguatamente, eliminando gli ostacoli alle vie di comunicazione.

L'osteopata, in relazione al concetto di globalità, lavora su tutte le strutture del corpo: articolazioni, legamenti, muscoli, tendini, tessuto connettivo, sugli organi e sul cranio con tecniche non invasive ed appropriate.

Il trattamento osteopatico si avvale di un sistema di tecniche esclusivamente manuali (manipolazioni di articolazioni, organi, tessuti), che mirano a correggere disordini meccanici e funzionali, capaci di provocare delle alterazioni patologiche.

Proponendosi di giungere alla causa (e non all'effetto) della lesione.

Ristabilendo la mobilità e la motilità della struttura, organo, tessuto o cranio, la funzione si può riadattare ed il corpo potrà allora iniziare il suo percorso di autoguarigione.